IL RESPIRO: QUESTO SCONOSCIUTO

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Voglio dedicare qualche riga qualche riflessione al respiro. E’ verosimile il fatto che lo abbia ignorato per 33 anni di vita. Non so voi ma è proprio quello che è accaduto a me.

Un atto così primordiale, istintivo, costante, inevitabile, talmente scontato da passare inosservato.

La prima volta che mi sono soffermata davvero sul respiro è quando è nato Tommaso. Appena è venuto al mondo me lo hanno adagiato sul petto e in quell’istante lui ha iniziato a respirare. In quell’istante è iniziata la sua vita sulla Terra ed essere spettatrice di questo miracolo ha provocato un’emozione indescrivibile e forse i primi accenni di risveglio.

Con lo yoga, solo 2 anni dopo, mi sono ritrovata a concentrarmi nuovamente sul respiro e ho imparato a farlo in modo consapevole e a scoprirne i benefici.

Il respiro è la vita che scorre dentro di noi, è ciò che ossigena le nostre cellule ed è il motore di tutto, ma non è solo aria che entra ed esce , è un soffio vitale, è energia universale e risorsa inesauribile.

Il respiro è il nostro migliore amico, se imparassimo a riscoprirlo ci sentiremmo meno soli, il respiro è un terapeuta che calma la mente e ci massaggia dall’interno, è il mantra che ci consola, è il calore del grembo materno e la brezza fresca dell’Oceano. Il respiro ci accomuna tutti: uomini, animali e piante, il respiro è ciò che sostiene il mondo.

Per chi ci crede il respiro è Dio e la parte divina di ognuno di noi.

Di fronte al respiro dobbiamo inchinarci e ringraziare per il fatto di averlo, senza paura del momento in cui lo perderemo e la vita continuerà in una forma diversa.

Il respiro è l’ausilio più immediato per ricordare che non siamo fatti solo del nostro corpo ma che facciamo parte di un disegno di più grande, che siamo tutti sostanzialmente uguali e che le diversità sono una ricchezza, che soffermarci anche solo 5 minuti al giorno a contemplarlo può facilitare la connessione con la parte più vera di noi.

Perché come dice una meravigliosa poesia di Pablo Neruda “…essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.”

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