L’IMPORTANZA DI VIVERE CON LEGGEREZZA

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È arrivato il momento di raccontarvi una parte più intima e personale della mia vita che ho tanta voglia di condividere con voi.

Le domande che mi rivolgono ultimamente sul perché ho deciso di non esercitare la professione di farmacista o sul come è nata la mia passione per il make-up e come si concilia con lo yoga, mi hanno fatto riflettere. Così sono andata a ritroso negli anni, nelle scelte e nelle rivelazioni che hanno dettato il mio percorso di crescita personale e quindi anche professionale.

Volevo essere un medico

Era così che mi immaginavo da bambina quando pensavo al lavoro dei miei sogni, volevo essere un dottore bravo e appassionato.

Le cose sono andate che una volta terminati gli studi classici ed ottenuto il diploma di maturità, ho frequentato tutta l’estate i corsi di preparazione ai test di Alphatest per arrivare preparata alle selezioni a numero chiuso di settembre e accedere alla Facoltà di Medicina. Ho studiato tanto per arrivare vittoriosa al traguardo ma quello che mi sono trovata davanti il giorno del fatidico del test è stato qualcosa di assurdo!

Una sequela di domande di anatomia, biologia e chimica alle quali avrebbe difficoltà a rispondere anche uno specialista, poi ce ne erano tante di cultura generale con focus sullo sport per non parlare della matematica e della logica, due materie assolutamente incompatibili con il mio modo di essere!

Come potete facilmente dedurre, non ho superato le selezioni e così ho deciso di iscrivermi alla Facoltà di Farmacia, illudendomi di poter trovare in questo percorso gli stessi stimoli!

Farmacista fuori sede

Non nego che gli studi sono stati molto impegnativi ma davvero interessanti, inoltre sui banchi ho conosciuto Marzia, la mia migliore amica, con lei poco tempo dopo, abbiamo deciso di trasferirci per continuare a studiare fuori Roma!

L’università, oltre che la conoscenza e la perseveranza, mi ha insegnato valori più alti come l’amicizia e il puro divertimento!

Di quegli anni conservo gelosamente ricordi indelebili – qui sotto qualche esplicita diapositiva – ci siamo divertite come matte e così facendo il tempo è volato e noi siamo arrivate velocemente alla nostra tanto desiderata Laurea!

Il mondo del lavoro

Appena presa l’abilitazione ho iniziato a lavorare in Farmacia e già dai primi mesi ho sentito dentro di me un forte disagio!

Contemporaneamente al lavoro seguivo una scuola di specializzazione in Omeopatia e Fitoterapia (materie che mi hanno sempre affascinata molto) trovando gratificazione soprattutto nei reparti dedicati alla medicina naturale.

Purtroppo il mio disagio non passava e inizialmente credevo dipendesse dalla farmacia dove lavoravo ma con il tempo e cambiando quattro farmacie in quattro anni ho capito che semplicemente non era la mia strada!

È stata una dura ma sostanziale consapevolezza.

In quel periodo soffrivo di emicranie fortissime e invalidanti che sono sparite una volta che mi sono licenziata dall’ultimo lavoro, questa la dice lunga!

In realtà saper vendere non è mai stata una delle mie qualità e mi ritrovavo a doverlo fare, e bene, per più di 8 ore al giorno, provavo fastidio nel toccare i soldi in continuazione e mi sentivo frustrata da un lavoro molto ripetitivo e statico, che lascia davvero poco spazio all’espressione. Mi pesava stare tutte quelle ore ferma in piedi e la sera avevo sempre molti dolori alla schiena e alle gambe.

Con questo mio sfogo non intendo criticare la categoria, anzi, le mie più care amiche sono farmaciste!

Credo, però, che la prospettiva cambi molto tra titolari e collaboratori e che questa professione sia stata, negli ultimi tempi, fortemente svilita rispetto alle conoscenze e alle nozioni che si apprendono all’Università. Per me è un lavoro sottostimato, sottopagato, molto faticoso e con poche prospettive di carriera.

Così si conclude il capitolo Farmacia!

Buongiorno nuova vita

La passione per i trucchi nasce in età adolescenziale anche se sboccia in tutta la sua potenza durante gli anni dell’università.

Truccarmi ha sempre rappresentato un gioco, un modo di esprimermi liberamente e di risvegliare la bambina che è in me.

Io sono quella che truccava le amiche, che dava loro consigli su cosa utilizzare e come farlo al meglio finché un giorno di “soli” tre anni fa ho deciso di trasformare la mia passione in lavoro.

È per questo motivo che io non ho un diploma come Make-up Artist, ho seguito privatamente dei corsi ma sono fondamentalmente – e ne vado anche fiera- un’autodidatta.

Fare del trucco il mio lavoro mi ha permesso di attivare un vero e proprio “switch” dal profondo che ha innescato in me un grandissimo bisogno di leggerezza.

Che parola fantastica e liberatoria!

Coltivare la leggerezza per me significa imparare ad essere più positiva, autoironica e giocosa perché questo atteggiamento aiuta a spostare la concentrazione dai problemi e dalle preoccupazioni, prendersi meno sul serio lasciando andare le cose come vengono.

La leggerezza fa sorridere, aiuta a sdrammatizzare la vita e porta gioia dentro di noi, nelle cose che facciamo e soprattutto contagia positivamente le persone che ci ruotano intorno. In questo modo ho iniziato a rilassarmi, ad essere semplicemente me stessa, senza titoli o etichette e senza pregiudizi.

Questo atteggiamento ha aiutato la vera me ad uscire allo scoperto, ad esprimersi liberamente attraverso la creatività che questo lavoro offre e a condividere con gli altri la mia energia, facendo nascere così il progetto del Blog e del Social.

Per me una grandissima soddisfazione.

In tutto questo mio nuovo mondo che ho tagliato e cucito a mia immagine e somiglianza ha trovato il suo posto anche lo yoga, che continuo a praticare e rappresenta la mia passione per il benessere interiore e la spiritualità.

Tutto torna, tutto ha un filo.

Se siete curiose di sapere come lo yoga si lega a questo mio processo interiore dovete solo aspettare qualche giorno, sto preparando un nuovo blogpost dove vi racconto cosa è successo davvero dentro di me!

A presto amiche mie, un abbraccio.

Camilla

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4 Comments

  1. Susanna says:

    Brava Cami, sono molto commossa nel leggere le tue parole e sono fiera di come sei ! Una figlia meravigliosa ed una mamma speciale.
    Sarò al tuo fianco con tutto l’amore che posso.

    1. camilla says:

      Avere la tua stima e il tuo sostegno è un dono prezioso per me. Tutti abbiamo bisogno della mamma e anche se ora ho due bambini e sono mamma anche io, sento ancora quanto sia fondamentale la tua guida e il tuo amore.
      Grazie di cuore

  2. Maria Neve Petrucci says:

    Belle le tue parole che mostrano lo sforzo di capire in quale direzione vuoi andare e la consapevolezza delle tue scelte che sono finalizzate al compimento dei tuoi desideri. La cosa bella è il continuo modellamento verso se stessi…una sfida quotidiana che va anche ad interfacciarsi con tutto ciò che è altro da noi ! Buon cammino Camilla ! Ti continuo a seguire

    1. Camilla says:

      Grazie delle tue parole, lasciano intendere come riesci perfettamente a capire cosa ci sia dietro ogni cambiamento, il lavoro quotidiano e il coraggio di guardarsi dentro! Riscontri come il tuo riscaldano il cuore!

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