SAHASRARA CHAKRA

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Siamo arrivati alla fine di questo viaggio meraviglioso nei chakra, i centri energetici del nostro corpo che ci collegano con l’energia universale e oggi parliamo nel nostro 7° chakra.

Sahasrara chakra o chakra della corona si trova sulla sommità della testa ed è una sfera luminosa bianca o violetta.

E’ qui che la personalità dell’individuo si dissolve nel Tutto, è qui che si ha la percezione dell’unità ed è qui che percepiamo un legame tra la Terra e il Divino.

Questo chakra infatti rappresenta la conoscenza, la verità, il senso di trascendenza e la felicità assoluta ed è in questo punto che si raggiunge Samadi, l’illuminazione.

Sahasrara si nutre di silenzio e di luce e quando è in armonia ci aiuta a coltivare la pazienza, la compassione e il perdono e  a sganciarci dal passato per vivere nell’eterno presente.

Un suo disequilibrio porta ad essere arroganti, presuntuosi e orgogliosi, chiusi in sé stessi e ambiziosi. Porta ad un eccessivo attaccamento materiale e al passato, all’indifferenza, all’odio e alla mania del controllo. Fisicamente si manifesta soprattutto con mal di testa ricorrenti e sonno disturbato.

Shirshasana, la verticale sulla testa è una posizione che stimola moltissimo il 7° chakra e mi ha aiutata a guardare il mondo da un’altra prospettiva, mi ha spinta ad invertire alcuni atteggiamenti o tendenze, a fortificarmi per sostenermi meglio e rendere il mio corpo e la mia mente più leggeri per innalzarmi verso il cielo e osservare le cose con maggiore consapevolezza.

Altre posizioni che aiutano a contattare Sahasrara chakra sono Sukasana (posizione seduta con un tallone davanti all’altro) e Shavasana (posizione del cadavere).

Per sperimentare in modo tangibile la potenza di questo chakra potete diventare osservatori di ciò che accade intorno a voi e scoprirete che è una fonte di gioia inesauribile alla quale possiamo attingere in ogni momento. Potrete trovarla tenendo in braccio e guardando negli occhi un bambino, nella luce del tramonto o in un abbraccio pieno di tenerezza e in tutte le occasioni in cui vi rendete conto che c’è qualcosa che si muove dentro di noi e che va oltre la fisicità.

Potete provare anche a rilassarvi e meditare, con l’ausilio dell’incenso e di pietre dure come l’ametista, il cristallo di rocca o la pietra di luna, sul fatto di lasciarsi andare e permettere all’universo di occuparsi dei dettagli, liberandovi così dell’ansia di dover controllare ogni cosa.

 

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